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Parto naturale dopo taglio cesareo: si può fare!

Parto naturale dopo cesareo: come nasce l’idea? 

Mai sentito parlare di Nancy Cohen?

Nancy era una mamma che negli anni ‘70, dopo il primo parto con taglio cesareo, desiderava provare a partorire naturalmente il secondo figlio.

Coniò il termine VBAC (Vaginal birth after cesarean) e diede inizio alla rivoluzione.

Creò talmente tanto fermento da rendere nota la VBAC negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo.

Diede il via, inoltre, a numerosi studi atti a valutare vantaggi e rischi delle due pratiche: cesareo dopo cesareo e parto naturale dopo cesareo.

Il suo libro sul tema, “Silent Knife”, è ancora considerato un pilastro dell’argomento.

Oggi, per le mamme che vogliono conoscere le opzioni possibili dopo un cesareo, esiste un’associazione internazionale: l’International Cesarean Awareness Network.

È possibile partorire naturalmente dopo un cesareo?

Le linee guida sul cesareo di AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi ospedalieri italiani), così come quelle di ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists) e di RCOG (Royal College of Obstetricians and Gynaecologists) sono concordi nell’affermare che, alle donne che hanno avuto un precedente parto con taglio cesareo orizzontale, deve essere offerta la possibilità del TOL (acronimo inglese di trial of labour) il cosiddetto travaglio di prova.

È giusto che le mamme vengano correttamente informate e che decidano come procedere solo dopo aver avuto tutte le indicazioni esaustive dei rischi e dei vantaggi.

Altro dato che andrebbe comunicato?

Il 76% delle donne riesce ad esaudire il suo desiderio. Dato allettante!

Cosa succede in Italia?

Nel nostro paese spesso i ginecologi e le ostetriche non sono formati per questa eventualità e, per evitare possibili contrattempi, preferiscono fare del terrorismo sulla povera mamma affinché scelga di fare direttamente un altro cesareo.

Nessuna accusa, ma sarebbe bello avere dalla propria parte le persone che devono accompagnarti nel viaggio straordinario di dare la vita.

Ci sono molte strutture, soprattutto al Nord (speriamo si diffonda presto anche al Sud), attrezzate per poterti far vivere consapevolmente e in maniera serena il VBAC.

Non demordere e vedrai che troverai qualcuno che la pensa come te!

Quali sono le condizioni necessarie?

Ci sono dei requisiti che devono essere rispettati per poter provare ad avere un travaglio di prova con successivo parto naturale:

  • Cicatrice trasversale (orizzontale) dovuta al precedente parto cesareo.
  • Gravidanza senza problemi né per la mamma né per il bambino.
  • Il motivo del cesareo precedente non sussiste (posizione podalica, laterale, placenta previa, peso del feto sopra la norma, obesità, diabete).
  • Il travaglio inizia in modo naturale.

Hai spuntato tutte e quattro le opzioni?

Congratulazioni!

Sei tra le fortunate che può provare ad avere un parto naturale.

Quando non è possibile?

A volte ci sono delle situazioni in cui provare un VBAC non è possibile e si deve ricorrere a un taglio cesareo.

Ecco i segnali:

  • Hai alle spalle tre o più cesarei.
  • Nel parto precedente sei andata incontro alla rottura dell’utero (anche piccole lacerazioni).
  • L’incisione del tuo taglio cesareo è longitudinale e/o hai subito operazioni chirurgiche all’utero.
  • Il feto ha un peso superiore alla norma o si presenta in posizione podalica.
  • Soffri di placenta previa.

Ti ci ritrovi?

Butta i sensi di colpa, sarai una mamma magnifica lo stesso!

Ricordati sempre che prima di tutto vengono la tua salute e quella del tuo piccolo.

Quanto tempo deve passare dal parto precedente?

Secondo gli esperti sarebbe buona norma aspettare almeno un anno prima di programmare una nuova gravidanza dopo aver fatto un cesareo.

In questo modo l’utero avrà il tempo di riacquistare la sua forza e correrà meno il rischio di rotture o lacerazioni.

Come dice il detto: la pazienza è la virtù dei forti!

Vantaggi del parto naturale dopo un cesareo

Riuscire a partorire naturalmente porta con sé numerosi aspetti positivi.

Ti faccio una lista.

1. Partecipazione attiva al parto

Senza l’intervento chirurgico siete tu e il tuo piccolino a dettare i tempi del parto. In più, quando la testolina uscirà sarai lì pronta a vederla.

È un’emozione indescrivibile a parole.

E vedrai che, anche se sarà un parto lungo, diventerà un ricordo nebuloso.

Ti garantisco personalmente che il dolore del parto è un male scordone!

2. Nessun intervento medico

Un taglio cesareo è pur sempre un’operazione chirurgica.

Come tale comporta dei rischi di emorragie, infezioni o conseguenze fisiche.

Quando si può, meglio evitare!

3. Convalescenza ridotta

I tempi di ripresa, dopo un parto naturale, sono più rapidi e meno dolorosi.

Il corpo di una donna è fatto per dare la vita.

4. Colonizzazione dei batteri buoni nell’intestino del piccolo

Il feto, nel passaggio alla vista esterna, attraversa il canale vaginale e viene a contatto con un sacco di batteri.

Questa situazione è ottimale perché la contaminazione porta alla proliferazione dei batteri nel suo intestino.

5. Contrazioni uterine

Durante il travaglio e nella fase espulsiva le contrazioni effettuano una sorta di massaggio nel corpicino del neonato preparandolo al mondo esterno.

Madre natura pensa proprio a tutto!

Rischi del parto naturale dopo un cesareo

Come in tutte le cose, a fare da contraltare alle buone notizie ci sono sempre degli aspetti un po’ più negativi.

Nessuno è perfetto!

Queste sono le complicazioni in cui potresti incappare:

  • Cesareo d’urgenza.
    Se il travaglio va a rilento o addirittura si blocca, se il feto va in sofferenza, se si presentano delle complicazioni, il medico potrebbe optare per un cesareo non programmato così da non far soffrire inutilmente né la mamma né il bambino.
  • Infezioni uterine.
    Dover essere sottoposte a un’operazione chirurgica a travaglio già iniziato potrebbe esporti di più a contrarre delle infezioni per il rischio del passaggio di germi e batteri.
  • Lacerazione dell’utero.
    Durante il travaglio l’utero, sottoposto a un notevole stress, potrebbe subire delle lesioni, in particolare nella zona della cicatrice del precedente taglio cesareo. Parliamo di 8 casi su 1000.
    È un’eventualità abbastanza rara che, però, potrebbe verificarsi.
    È giusto essere informate.
  • Indebolimento del pavimento pelvico.
    Se i muscoli del perineo non sono particolarmente allenati o forti potrebbero cedere dopo il parto facendo comparire un po’ di incontinenza.
    Attenzione, questo problema può colpire anche le donne che non hanno mai subito un taglio cesareo.
    Ci sono degli esercizi che puoi fare per ovviare a questo problema.
    Li trovi nel mio articolo sul perineo.

Penso sia fondamentale avere a propria disposizione tutti gli strumenti necessari per poter prendere una decisione ponderata e in linea con i propri desideri.
Posso darti un consiglio?
Evita di chiedere a troppe persone cosa farebbero al tuo posto.
Tanto le persone ti daranno comunque la loro opinione, anche se non richiesta!
Chi deve essere unito nella scelta siete tu e tuo marito.
D’altronde chi meglio di voi può sapere che cosa sia meglio?

Sei pronta a prenderti cura della tua pelle e a difenderla dalle smagliature?

♥♥♥♥ - noto che la pelle è moolto idratata

Ho letto le recensioni e ho deciso di preferirla rispetto ad altre. La consiglierei perchè noto che la pelle è moolto idratata e più elastica però per delle recensioni piu dettagliate devo provarne ancora.

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Giusy, XXIV sett.
Parrucchiera (Catania)

♥♥♥♥ - Buonissimo odore

Come da recensioni lette, la crema si assorbe subito e ha un buonissimo odore

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Elisabetta
Casalinga (Palermo)

♥♥♥♥♥ - La consiglio anche a chi non è in gravidanza.

Ho scelto pancina perché ancor prima della gravidanza avevo spesso fastidi di prurito, ho la pelle molto sensibile e non riuscivo a trovare un prodotto giusto. Il prurito di cui soffrivo è sparito, la pelle risulta elastica, idratata e non ho più rossori.

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Antonella, 28 sett.
Studentessa (Taranto)

♥♥♥♥♥ - Elasticità, idratazione, morbidezza

Elasticità, idratazione, morbidezza. Non unge, si assorbe facilmente, l'effetto permane a distanza di ore

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Martina, 28 sett.
Impiegata (Trento)

Note sull'autore

Sara Biancalana

Mamma appassionata e prima tester di Pancina in gravidanza. Perché per la mia pelle voglio il meglio.

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